Il nocciolino

In un’ottica di sostenibilità ambientale è fondamentale predisporre processi di lavorazione accurati che limitano al minimo gli scarti e i rifiuti. Nel caso dell’olivo la pianta produce un frutto che può essere consumato sia come alimento che utilizzato per essere trasformato in olio. In quest’ultimo caso ci troviamo davanti agli elementi di scarto che scaturiscono dalla spremitura delle olive, ovvero buccia, polpa e nocciolo. Questi scarti di lavorazione rischierebbero di trasformarsi in rifiuti.

All’agriturismo Ferrari vengono invece trasformati in nocciolino: un sottoprodotto utilizzabile negli impianti a biomasse e biogas. In questo modo la filiera di recupero e riutilizzo portata avanti dal Frantoio Ferrari riesce a sfruttare il prodotto al 100% poichè anche gli scarti della combustione trovano successivamente impiego come concime. In pratica è come se avessimo davanti un ipotetico cerchio, che inizia con il frutto (l’oliva) che viene donato dalla terra, per proseguire il proprio cammino attraverso il frantoio dove si trasforma in olio extra vergine, sansa e nocciolino, per essere destinato al consumo alimentare (olio) ed agli impianti di riscaldamento e per la produzione di energia elettrica sostenibile (nocciolino).

La produzione di nocciolino avviene in maniera sostenibile, utilizzando esclusivamente processi di lavorazione meccanici che non inquinano l’ambiente e senza l’impiego di collanti o solventi chimici. La filiera di trasformazione delle olive è disciplinata nel nostro Paese da severe e rigorose norme che prevedono un costante tracciamento e monitoraggio, donando così ampie garanzie sulla sostenibilità del sistema.

Il nocciolino è un prodotto ampiamente richiesto sia in ambito residenziale che industriale, sia come attima alternativa naturale al pellet per il riscaldamento domestico, sia per impianti di riscaldamento a biomasse e produzione di energia elettrica sostenibile. Inconfondibile il profumo di olio di oliva che rilascia nelle abitazioni quando viene impiegato come fonte di riscaldamento ecosostenibile.

Oltre all’aspetto della sostenibilità il nocciolino utilizzato come combustibile ecologico offre anche altri vantaggi: si tratta infatti di un prodotto che, una volta lavorato, si presenta leggero e poco ingombrante. Per avere un’idea di queste sue caratteristiche potremmo paragonarlo al cippato per la forma e al pellet per il peso. Non è difficile immaginare quindi quanto sia facile da imballare, trasportare, distribuire e stoccare in spazi anche ridotti per garantirsi in casa un dolce tepore che sprigiona anche un delizioso profumo di olio d’oliva nella stagione più fredda dell’anno.

Un’altra importante caratteristica del nocciolino è quella di contenere una bassa percentuale di umidità e di presentarsi con una struttura estremamente dura: questo gli consente di non subire deformazioni meccaniche nella forma nè attacchi da muffe.

La componente naturale del nocciolino, che lo ricordiamo non prevede l’impiego di sostanze chimiche nella sua lavorazione, consente infine di avere uno scarto del sottoprodotto che può a sua volta trasformarsi in prezioso concime, andando così a nutrire il terreno e chiudendo quel cerchio ipotetico che si era aperto con la lavorazione degli scarti delle olive con un prodotto che apporta enormi benefici al terreno e che assicura la massima salvaguardia dell’ambiente.