I benefici dell’olio d’oliva

Viaggiando in Italia, da nord a sud, c’è una cosa che caratterizza molti paesaggi e si tratta degli uliveti: questi secolari alberi, spesso ultracentenari, con le loro fronde argentee e i tronchi aggrovigliati, sono veri e propri monumenti naturali che da sempre sono parte essenziale della cultura gastronomica dell’Italia.

L’ulivo ha origini antichissime e tutti i popoli, presto o tardi, ne hanno scoperto e sfruttato le sue proprietà, in particolare quelle delle olive dalle quali si estrae quello che viene chiamato “Oro Verde”. Questo liquido denso, dal colore verde-giallognolo, è non solo ottimo in cucina ma è anche un vero e proprio elisir per la salute, grazie alle sue preziose proprietà benefiche.

Le sostanze benefiche dell’olio d’oliva

L’olio d’oliva è essenzialmente un grasso monoinsaturo e si ricava dalle drupe dell’albero di ulivo, appartenete alla famiglia delle Oleaceae: le olive, raccolte tra i mesi di ottobre e novembre, vengono sottoposte a spremitura a freddo, senza alcuna manipolazione di tipo chimico.

Il risultato è un liquido ricco di trigliceridi, vitamine A-B-C-D-E, sali minerali (ferro, zinco, rame, selenio, zolfo, iodio e potassio), sostanze antiossidanti tra cui fitosteroli, squalene, clorofilla e soprattutto acidi grassi. In particolare l’olio di oliva contiene acido palmitico, acido linoleico, acido stearico ma soprattutto ben il 62% di acido oleico, quell’acido grasso monoinsaturo maggiormente presente nel corpo umano.

Non stupisce che la dieta mediterranea, alla base della quale c’è proprio il largo consumo di olio d’oliva, sia stata dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO perché fa stare bene e su di morale, allontanando addirittura gli stati depressivi.

I giovamenti dell’olio di oliva sono noti fin dall’antichità, tanto è vero che lo stesso Omero narra nell’Odissea di Ulisse che riceve una fiala di olio di oliva dalla dea Atena grazie alla quale acquisì forza e bellezza, mentre Plinio il Vecchio afferma le proprietà curative dell’olio nel suo trattato Naturalis Historia.

I benefici dell’olio d’oliva grazie agli acidi grassi insaturi

L’olio di oliva è ricco di acidi grassi di origine vegetali che, essendo insaturi, contribuiscono a diminuire il colesterolo cattivo, a rafforzarne la resistenza contro l’ossidazione e ad aumentare il colesterolo buono HDL. Questo significa che consumare olio di oliva significa prevenire l’occlusione delle arterie, l’ictus, l’ipertensione e l’arteriosclerosi.

La presenza di acidi polinsaturi come Omega 3 e Omega 6 rende inoltre, l’olio di oliva un alimento perfetto nello svezzamento proprio perché l’equilibrio di questi grassi è molto simile a quello presente nel latte materno.

L’olio d’oliva è poi fondamentale anche nell’alimentazione del bambino durante la crescita, contribuendo allo sviluppo corporeo, alla formazione della struttura ossea, alla formazione del sistema nervoso centrale e alla prevenzione di stati infettivi.
Grazie poi agli acidi grassi, si facilita l’assimilazione di determinate vitamine liposolubili presenti anche in altri cibi che si assumono come le verdure.
Ricco di sali minerali, l’olio d’oliva può essere considerato un vero e proprio ricostituente che aiuta a rimettersi in forma soprattutto nei momenti di stress psico-fisico e durante i cambi di stagione.

L’olio di oliva: miniera antiossidante

L’olio d’oliva è assai ricco di polifenoli, i principali fattori che gli donano quel sapore amaro e leggermente piccante: si deve immaginare che in natura le olive sono uno dei pochissimi frutti che contengono la sostanza oleosa non nei semi ma nella stessa polpa. I polifenoli, tra i più potenti antiossidanti presenti in natura, agiscono contro la degradazione sin da quando l’olio è ancora nella polpa, proteggendo i suoi grassi dall’acqua e gli enzimi che rischiano di minarne l’efficacia.

Grazie agli antiossidanti, consumare olio di oliva contribuisce a prevenire l’invecchiamento cellulare e conseguentemente aiuta non solo a prevenire il deterioramento delle funzioni cognitive (ad esempio l’Alzheimer) ma soprattutto a contrastare l’insorgenza di tumori, soprattutto al seno e al colon. Tra gli antiossidanti presenti nell’olio d’oliva c’è in particolare lo squalene considerato molto efficace contro il cancro alla pelle.

Gli antiossidanti permettono all’olio di oliva di esercitare una funzione antinfiammatoria, prevenendo patologie come la sindrome metabolica e il diabete di tipo 2 a cui sono solitamente associati stati infiammatori; si rivelano poi importanti per mantenere alta la capacità idrica dell’epidermide, rendendola dunque morbida e vellutata.

La vitamina E, antiossidante per eccellenza, rende l’olio un alimento fondamentale per ostacolare la comparsa dei radicali liberi che non fanno altro che danneggiare il DNA. Garantisce poi a questo prezioso alimento di esercitare una funzione antitrombotica , promuove la sintesi del collagene, rinforzando le pareti dei capillari.

Altri benefici dell’olio d’oliva

Consumare con costanza olio di oliva, soprattutto crudo, favorisce l’assorbimento del calcio a tutto vantaggio della mineralizzazione delle ossa. Questo beneficio è legato alla presenza di vitamina D, considerata fondamentale in particolare nelle donne in stato di gravidanza, affinché si faciliti lo sviluppo ottimale dello scheletro del feto.

Il consumo di olio d’oliva è dunque consigliato contro l’osteoporosi in quanto contrasta la perdita della densità minerale ossea incrementando nello stesso tempo il deposito del calcio nelle ossa.

L’olio d’oliva si rivela un ottimo rimedio naturale per chi soffre di ulcere al duodeno o allo stomaco, limitando la secrezione di succhi gastrici. I soggetti diabetici invece ne troveranno grande giovamento perché l’olio aiuta a ridurre i livelli di glucosio nel sangue.

L’olio di oliva esercita una leggera funzione lassativa, è saziante rivelandosi dunque ottimo per mantenere il peso forma ed è un ottimo rimedio per contrastare i dolori articolari grazie all’oleocantale. Quest’ultima componente si rivela importante per combattere il mal di gola: basti pensare che 50gr di olio corrispondono al 10% di ibuprofene, comune principio attivo antidolorifico.

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